Santa Maria di Leuca
Situata nel punto più estremo d’Italia, Santa Maria di Leuca è uno dei posti più affascinanti del Salento. Elegante ed eclettica al tempo stesso, è un piccolo gioiello che si sviluppa tra due promontori, Punta Meliso e Punta Ristola, che racchiudono un litorale mozzafiato costellato di grotte, spiagge bianche e ville ottocentesche di incredibile bellezza.
Leuca, il cui nome deriva dal termine greco Leukos che significa bianco, ha assunto col tempo il nome di Santa Maria di Leuca per onorare il culto a Santa Maria de Finibus Terrae a cui è intitolato il Santuario che sorge su Punta Meliso e che segna anche il luogo da cui San Pietro intraprese la sua opera di evangelizzazione.
Fin dai tempi più antichi, Leuca è stato uno scalo importantissimo per le principali rotte che dall’area egea e balcanica raggiungevano l’Occidente. La rotta meridionale partiva infatti dal porto greco di Corcira, risaliva a Nord superando il punto più stretto del Canale di Corfù, e piegava verso Ovest puntando proprio sull’akra Iapygia, il promontorio Iapigio, cioè sul Capo di Leuca, per poi proseguire verso Taranto o la Sicilia.
Il capo Iapigio è stato un punto di fondamentale importanza per la navigazione sulla rotta dall’Oriente verso la Magna Grecia e la Sicilia.
Oltre che per queste grandi rotte, Leuca ha sempre offerto il suo confortevole approdo anche ai naviganti delle piccole rotte di cabotaggio lungo la costa ionica e adriatica. La frequentazione antica dei naviganti sulle coste di Leuca è testimoniata anche dalle dediche votive rinvenute sulle pareti della grotta Porcinara.
Gli amanti del mare potranno apprezzare anche il piccolo Museo del Corallo Bianco Leukòs.