Vieste e il suo centro storico
Vieste, la “perla del Gargano”, centro garganico dall’innegabile fascino, racchiude una storia millenaria che va dall’età preistorica all’età moderna. Particolarmente significativa è la miniera di selce della Defensola, la più antica d’Europa, utilizzata per la produzione di utensili vari e strumenti per la caccia. La presenza insediativa si intensifica sul territorio a partire dall’età del Ferro e con l’affermarsi della civiltà Daunia, tra VIII-VII e III-II secolo a. C., documentata da tombe, ceramiche e iscrizioni in lingua indigena, variante della lingua messapica. In età romana Vieste, identificata con Uria, fu l’unica entità municipale del Gargano. Numerose sono le ville e le fattorie produttive note nel territorio, disseminate nelle fertili valli costiere, tra cui la Villa di S. Maria di Merino, con imponenti strutture per la produzione di olio e vino. La città conservò una certa vitalità anche in età tardoantica, come dimostrano le necropoli rupestri, come La Necropoli La Salata, e ha conosciuto una lunga continuità di vita in età medievale e moderna, con lo sviluppo dell’attuale centro urbano.
Questa storia millenaria è narrata attraverso i numerosi reperti archeologici esposti oggi al Museo civico Archeologico M. Petrone.