Relitti e carichi: i miliari delle vie del mare



I punti di interesse

Approdo di Saturo

Approdo di Saturo

Nella baia di Saturo, da un gradino del banco roccioso sommerso, si staglia una grande barriera frangiflutti datata al II secolo a.C., cioè all’età romana tardorepubblicana, che ci ricorda la lunga funzione di approdo e le attività portuali svolte da questo luogo e che potrai scoprire in immersione o snorkeling nuotando a una profondità compresa tra 2.50 e 5 m appena.


Relitto dei sarcofagi di San Pietro in Bevagna

Relitto dei sarcofagi di San Pietro in Bevagna

A San Pietro in Bevagna puoi scoprire l’eccezionale carico di una “nave lapidaria”, datato tra la fine del II e la metà del III sec. d.C. e costituito da numerosi sarcofagi in marmo.


Relitto del Lombardo a San Domino

Relitto del Lombardo a San Domino

Il relitto del “Lombardo”, storica imbarcazione che trasportò l’esercito garibaldino dei Mille a Marsala assieme al piroscafo “Piemonte”, si inabissò nel 1864 nelle acque che bagnano la costa nord-ovest dell’Isola di San Domino, nell’Arcipelago delle Isole Tremiti, più precisamente tra Cala degli Inglesi e Cala dei Benedettini.


Relitto dei blocchi di Granchio Rosso

Relitto dei blocchi di Granchio Rosso

Sui fondali di Granchio Rosso, poco a nord della città di Brindisi e del suo porto, lì dove la costa si articola in una serie di insenature che alternano ampie spiagge sabbiose a basse scogliere dalle punte insidiose per la navigazione, potrai scoprire in immersione o snorkeling i resti di un altro relitto: anch’esso, insieme agli altri del percorso tematico Relitti e carichi: i miliari delle vie del mare che punteggiano le coste dell’intera Puglia, ci restituisce i preziosi segni della navigazione umana nei secoli.  


Relitto delle Piastre a Cretaccio

Relitto delle Piastre a Cretaccio

Il Relitto delle Piastre, databile tra XVI e XVII secolo, deve il suo nome al carico che trasportava quando affondò nelle acque dell’Arcipelago delle Isole Tremiti, tra l’Isola di San Domino, Capraia e Cretaccio: migliaia di piastre di rame che dovevano servire a produrre acqueforti, ossia lastre incise per la stampa con una tecnica di grande successo nella Venezia del periodo.


Relitto delle colonne di Torre Chianca

Relitto delle colonne di Torre Chianca

A Nord-Ovest di Porto Cesareo, a una profondità di soli 7-8 metri e quindi visibili in snorkeling, si trovano adagiate sul fondale sabbioso 5 colonne romane, che costituivano il carico di una nave romana naufragata intorno al II secolo d.C.


Relitto delle anfore tripolitane a La Pierta

Relitto delle anfore tripolitane a La Pierta

In località La Pierta, tra Torre Chianca e Torre Lapillo, a poche centinaia di metri dalla costa, giacciono sul fondale i resti di un relitto di anfore nordafricane di età romana provenienti dall’antica provincia romana della Tripolitania, l’attuale Libia, e visitabili facendo snorkeling.


Relitto dei mortai di Gallipoli

Relitto dei mortai di Gallipoli

Incantevole cittadina affacciata sul Mar Ionio, conosciuta per le sue distese di spiagge bianche, Gallipoli custodisce nel suo mare cristallino importanti relitti da scoprire in immersione - diving o snoekeling - come il Relitto dei mortaria, una nave affondata con il suo carico a brevissima distanza dalla costa.