Approdo di Torre Ovo

Approdo di Torre Ovo

A Torre Ovo potrai facilmente visitare un camminamento di servizio del III-II secolo a.C. costituito da imponenti allineamenti di blocchi squadrati, oggi semisommersi a causa delle variazioni della linea di costa e del livello relativo del mare, come accaduto anche nei numerosi altri siti della costa pugliese che potrai scoprire nell’Itinerario “Paesaggi che cambiano”.


In sintesi


Tali allineamenti, a uno o più filari e in alcuni casi perpendicolari tra loro, anche se identificabili come infrastrutture con funzione portuale, sicuramente non erano moli e molto probabilmente furono messi in opera sulla terraferma, mentre ora proseguono in mare sotto la superficie. Si sviluppano, infatti, lungo quella che doveva essere l’antica linea di costa e che coincide con il probabile punto di approdo a cui essi stessi dovevano condurre, cioè l’isolotto che vi è ubicato di fronte.

L’isolotto, attorno a cui giacciono altri blocchi simili, era raggiungibile dal mare tramite 2 larghi canali naturali che oggi raggiungono i 6 m di profondità.

Sui blocchi sono presenti alcuni marchi incisi in lettere greche, che permettono di datarli e di conoscere le cave di origine.

Il camminamento, realizzato con tecnica a vespaio, poggia in parte su una gettata di pietrame ed è stato compromesso dall’azione del mare, che ha disperso il riempimento interno. In corrispondenza dell’isolotto, sulla costa, si conservano anche i resti di un edificio, con muri ugualmente intaccati dalle mareggiate e che ha avuto due fasi di costruzione, agli inizi del III sec. a.C. la prima e alla prima metà del II sec. a.C. la seconda.